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Partono i lavori dei nuovi Murazzi: cinque nuovi locali e un grande ritorno pronti per quest’estate

Nuovi Murazzi
Partono i lavori dei nuovi Murazzi: cinque nuovi locali e un grande ritorno pronti per quest'estate (Foto: eatpiemonte)
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Partono i lavori dei nuovi Murazzi: cinque nuovi locali e un grande ritorno pronti per quest’estate

A Febbraio si aprirà una nuova era dei Murazzi di Torino: partono i cantieri per la realizzazione di cinque nuovi locali che si aggiungeranno a uno già aperto.

Dovrebbero inaugurare la stagione estiva del lungo Po torinese, spento dal 2012. O almeno, si spera, vista la storia travagliata che ha caratterizzato, per sette lunghi anni, quest’area della città che si affaccia sul fiume.

Per la prossima settimana è fissata la conferenza dei servizi con il Comune, per definire con gli assegnatari dei locali gli ultimi dettagli. Poi si partirà con i primi lavori sotto le arcate che poseranno la prima pietra dei nuovi Murazzi.

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Saranno cinque i locali che apriranno sotto le arcate nello spazio che va dal ponte della Gran Madre verso il parco del Valentino. Un cocktail bar, un locale di intrattenimento, una pizzeria e una caffetteria, che servirà aperitivi al tavolo. A questi si affiancheranno l’ex Giancarlo, grande ritorno di un locale storico dei Murazzi, e il ristorante nippo-brasiliano, aperto già da giugno del 2018.

Le norme di sicurezza dei nuovi Murazzi

Niente più tornelli e conta-persone come si era pensato in principio.

Secondo il piano di sicurezza redatto dagli stessi esercenti – già approvato dai vigili del fuoco – ogni locale dovrà avere un responsabile della sicurezza interno e uno esterno al locale. Ogni addetto dovrà essere in grado di comunicare con le attività vicine e, in caso di emergenza, far defluire le persone il più velocemente possibile.

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Ogni locale, poi, ha l’obbligo di dotazione di due salvagente e giubbotti di salvataggio nel caso qualcuno dovesse accidentalmente cadere in acqua.

Anche per i dehors sono state adottate misure straordinarie. Si useranno dei prototipi fatti in Svizzera, cioè strutture automatizzate che si chiudono diventando dei cubi di metallo, che si possono ritirare facilmente all’interno del locale.

La rinascita si avvicina

“È stato fatto un lungo lavoro sui Murazzi e non vediamo l’ora che i locali possano aprire”, commenta Alberto Sacco, Assessore al Commercio, ricordando che gli spazi sono stati già ripuliti da Amiat dopo l’ultima alluvione. “È fondamentale che una delle zone più belle della città torni a vivere, anche dal punto di vista turistico”.