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Torino, cellule staminali nel fegato salvano tre neonati con malattie rare

Cellule Staminali Fegato
Torino, cellule staminali nel fegato salvano tre neonati con malattie rare
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Torino, cellule staminali nel fegato salvano tre neonati con malattie rare

La Città della Salute di Torino è ancora una volta protagonista di una prima mondiale in ambito medico-sanitario: l’iniezione di cellule staminali ha salvato tre neonati colpiti da malattie rare al fegato.

Lo studio è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Stem Cell Review and Reports.

Il caso riguardava tre piccoli che riscontravano gravi malattie metaboliche ereditarie alla nascita. Patologie che stavano mettendo a rischio la vita dei neonati, in coma e con urgenza di trapianto di fegato.

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Dati i presupposti, la nuova strategia messa appunto dalla Città della Salute di Torino ha consentito di iniettare cellule staminali epatiche sane direttamente nel fegato dei piccoli pazienti. Una procedura attivata poco dopo la nascita per correggere immediatamente il difetto ereditario.

Tale strategia innovativa ha fatto sì che si potesse rimandare il trapianto di organo di almeno un anno per tutti i pazienti.

Per di più, grazie a questi studi, si sono poste le basi per una possibile correzione definitiva di diverse malattie genetico-metaboliche, trattabili con procedura mini-invasiva.

A Torino, lo studio pionieristico frutto di un lavoro di squadra

Lo studio è stato condotto da alcuni Centri di eccellenza dell’Ospedale Regina Margherita e dell’Ospedale Molinette, insieme al Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino e l’azienda biomedicale Unicyte AG.

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I protagonisti della sperimentazione sono il dottor Marco Spada (direttore Pediatria e Centro Regionale per la cura delle malattie metaboliche), in collaborazione con il dottor Francesco Porta. Oltre al professor Renato Romagnoli (direttore del Centro Trapianti di Fegato delle Molinette) ed il dottor Dorico Righi (direttore della Radiologia dell’ospedale Molinette).

Essenziale anche l’apporto del Laboratorio del Centro Trapianti di Cellule staminali e Terapia Cellulare e del Centro di Coordinamento Trapianti.

Torino e i centri d’eccellenza per la ricerca

Rimane da sottolineare il fatto che la nuova terapia sperimentale, che ha salvato la vita a tre neonati, è stata possibile grazie alle ricerche del gruppo del professor Camussi del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Torino. E alla Cell Factory attiva presso il Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino. Centri di eccellenza che fanno di Torino una città attiva e in continuo sviluppo scientifico.